18 marzo 2013

pastiera napoletana ovvero il comfort cooking



Il comfort cooking… ebbene sì leggendo un articolo del Corriere Sette, mi sono riconosciuta e come me tante foodblogger amiche che seguo e dalle quali imparo. Ormai il cibo dà felicità in un momento di crisi, direi storica; ma ancor di più la consolazione ci deriva dall'atto di cucinare: dal comfort food al comfort cooking. Molte scrivono che non c'è posto dove si sentono meglio se non la propria cucina, tra farine, planetarie e prodotti sempre più ricercati, nel senso di genuinità e recupero della tradizione, dell'alimento sano a km 0, nel rispetto dell'ambiente. La riscoperta di una cucina che ci faccia sentire bene e adeguati, laddove in altri campi dal lavoro allo studio alla politica c'è poco di che stare allegri.
Spignattare, condividere un pasto, raccontare l'ingrediente particolare o dimenticato, cucinare per chi si ama, è di per sè un momento di grande felicità e appagamento. Ciò che mette a posto i tasselli della nostra posizione nel mondo ci proviene più di ogni altra cosa dal passato, dalle tradizioni, dalle nonne o dai nostri ricordi di bambini. Che spessissimo sono legati emozionalmente ai profumi e ai sapori delle nostre tavole. Riproducendo le ricette di quel passato, ci rituffiamo felici in quei momenti e ci sentiamo bene e appagati, perché depositari di qualcosa che altrimenti andrebbe perduto.
Parafrasando un tizio di Stratford-upon-Avon "Noi siamo fatti della stessa sostanza dei ricordi".
E' con questa filosofia che approccio alle tradizioni di tutti i luoghi d'Italia e qui in particolare della bella regione campana. Non essendo napoletana e non avendo ricordi diretti in merito, sono andata a pescare la ricetta della pastiera da un vero maestro pasticcere.


Tratta da La Grande Pasticceria dolci della tradizione ricetta di Gennaro Volpe.

Per una preparazione ottimale, iniziate il giorno prima sia la frolla che il ripieno dovrebbero riposare 12 ore almeno.

Ingredienti per una torta di 26 cm a bordi alti

per la pasta frolla (fate la vostra oppure)
500 g di farina 00
100 g di burro
100 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 bacca di vaniglia
100 g di uova (2 uova)
sale

per il ripieno
200 g di grano saraceno
200 g di burro
1 l di latte
la scorza grattugiata di un'arancia non trattata
1 bacca di vaniglia
250 g di ricotta
200 g di zucchero semolato
75 g di uova (1 uovo grande)
75 g di tuorli (3 tuorli grandi)
1 dl di panna fresca
aroma di fiori d'arancio
50 g di arancia candita a cubetti
(compratela di ottima qualità, ad es. da Castroni)
15 g di sale

per la decorazione
40 g di gelatina di albicocche
2 cucchiai di acqua
zucchero a velo
1 arancia non trattata
1 bacca di vaniglia
arancia candita


Preparate la pasta frolla:
In una ciotola capiente (o in planetaria) impastate il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti con lo zucchero, la polpa della vaniglia, la scorza del limone e il sale sciolto in un cucchiaio di acqua. Incorporate le uova e alla fine la farina setacciata. Impastate velocemente formate una palla e lasciate riposare, se potete, 12 ore in frigorifero coprendola con pellicola. Io l'ho tenuta un paio di ore.


Preparate il ripieno:
Cuocete per circa 1 ora in una casseruola bassa dal fondo spesso: il burro, il grano, il latte, la polpa della vaniglia, la scorza d'arancia e il sale. Togliete dal fuoco e fate raffreddare. Sgocciolate la ricotta, passatela attraverso un setaccio e radunatela in una ciotola mescolandola con lo zucchero e il grano ormai freddo, utilizzando un cucchiaio di legno. In una ciotola sbattete l'uovo e i tuorli con una frusta a mano e incorporate al composto di ricotta. Aggiungete ora la panna 3 gocce di aroma di arancia e i cubetti di arancia candita. Preparatelo il giorno prima e tenetelo in frigorifero coperto con pellicola.


Montaggio e finitura del dolce:
Stendete la pasta allo spessore di 5 mm (dopo averla lavorata di nuovo per renderla plastica, se è molto secca aggiungete qualche cucchiaio di acqua). Foderate uno stampo imburrato e ricoperto con carta da forno che farete uscire dai bordi per poter sformare il dolce con facilità. Bucherellate la sfoglia e distribuite sul fondo il composto preparato, livellando con un cucchiaio. Formate con la pasta eccedente delle strisce tagliate con la rotella dentata larghe 1 cm. Formate la classica grata e rifilate con la rotella. Cuocete a 180° per 1 ora circa. Sformate la pastiera su un piatto da portata, spennellate la superficie con la gelatina scaldata con 2 cucchiai di acqua. Spolverizzate i bordi con zucchero a velo e decorate con fettine di arancia, la bacca di vaniglia e l'arancia candita.



A proposito di blogger felici, che amano condividere e scambiarsi racconti e avventure, sono emozionata di poter incontrare molte di loro provenienti da tutta Italia, il  ponte del 25 Aprile a Roma. 
Chi volesse aderire c'è il gruppo su fb le ! 
Cliccate sulla foto.



partecipo alla categoria Arancione al contest della dolce Donatella Fiordirosmarino




52 commenti:

  1. 13:04

    bellissima la tua pastiera!

    Rispondi
  2. 13:11

    E' proprio una meraviglia! Il mio ragazzo è di Ercolano e la sua mamma la prepara sempre.. ma senza canditi! Mi piacerebbe provare anche questa delizia unica..! Complimenti di cuore amica! :D

    Rispondi
  3. 13:14

    Che bontà la pastiera, l'ho fatta l'annos corso, non so se quest'anno farò in tempo a replicare...bellissima la tua!!!

    Rispondi
  4. 13:25

    Ciao Monica, interessante la tua pastiera. E' proprio vero che ognuno ha la sua: noi ad esempio non facciamo il guscio di frolla (una variante recente), ma prepariamo la pettola, un impasto di uova, farina e burro (o strutto). Nel ripieno, poi non metto la panna :) Pensa che c'è chi prepara la pasticcera per il ripieno (anche Salvatore De Riso la prepara così). Ma ho notato che utilizzi il grano saraceno, che sapore ha? Io di solito utilizzo il grano.

    A presto

    Paola

    Ps. ti lascio il link della pastiera come la faccio io :)
    http://fairieskitchen.blogspot.it/2012/04/pastiera-return.html

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  5. 14:20

    uno dei dolci + buoni che conosca!

    Rispondi
  6. 14:20

    innanzitutto, ma che introduzione fantastica! sono incantata.. un confort food che ha rilassato cosi tanto :-)
    anche se non sei napoletana, per me l'hai realizzata bene e come !(io non conosco la ricetta,l'ho solo mangiata!!)
    e a proposito di happiness, di bloggers e di amicizie... MA QUANTO SIAMO CONTENTE CHE C'E' ANCHE LA MITICA MONICA ZACCHIA? TANTO, TANTISSIMOOOO!
    Non vedo ora Mony tesoro <3

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    1. 14:37

      ANCHE IOOOOOO un abbraccio fortissimo ! baci

  • 14:22

    Ciao Monicuccia uccia uccia,sai che mentre ti leggevo anniuvo con il capo,tipo rinco..totale,ma è perchè son pienamente d'accordo con te!Intanto tu in quella cucina,hai confortato e ti sei confortata grazie alla riuscita della super pastiera!La tua casa sarà stata inondata di un profumo intenso,un profumo che ti avrà coccolato di un pò di spensieratezza...Ne mangerei una fetta,in mancanza mi mangio le mani...ma certo che no,ho un pò di tiramisù avanzato di ieri ;)!Baci Monicù,a presto!
    p.s mica avrai pensato che mi mangio pure le mani O-o?

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    1. 14:38

      bellezza Dami Dami vengo subito da te a prendermi un pezzetto di tiramisu ok?

  • 14:25

    Un vero confort food, che riscalda il corpo e la mente.

    Rispondi
  • 14:44

    Condivido e stra condivido anche per me il posto più rilassante è la mia cucina. Adoro tornare a casa togliermi gli abiti formali dell'ufficio, infilarmi la tuta ed andare in cucina e preparare qualcosa dolce o salato e poi vedere sui volti dei miei cari la gioia, la meraviglia, la golosità o semplicemnte l'apprezzamento:) questa pastiera è fantastica la metto in lista è il dolce preferito di mia suocera e vorrei preparaglielo:)
    baci
    Alice

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    1. 15:08

      esattamente quello che provo anche io cara Alice! un bacio

  • 14:48

    Presente tesoro! mi sono rivista in ogni parola! io sono una che quando tutto è grigio corre in cucina, macchina fotografica e voilà.. la giornata prende una piega diversa:) con la pastiera poi tocchi un tasto a me molto caro... è un dolce eccezionale, della mia terra che quest'anno per mancanza di tempo non credo riuscirò a realizzare.. ma quanto è buona? un comfort cooking speciale.. come sempre bravissima:* nn vedo l'ora di riabbracciati:**

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    1. 15:08

      anche io Simona presto ci rivedremo! very very happy io...

  • 14:55

    Mi ci immedesimo totalmente nell'intro del tuo post...e magari ora mi potessi buttare su una fetta di questa meraviglia ! La tua pastiera è spettacolare ! Allora..visto che ci si vede a Roma....magari una fettina potresti anche portarmela ;)
    Baci e buona giornata !

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    1. 15:05

      evviva non vedo l'ora cara Mary, sarà un vero evento! altroché vipsssss. ;)))

  • 15:20

    BUONA L'ADORO è LA MIA PREFERITA!

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  • 15:34

    questo dolcetto ha un'aspetto fantastico mia cara...per non parlare del gusto che senz'altro sarà straordinario!
    bacionissimo

    Rispondi
  • 16:43

    quanti ingredienti!! quanta pazienza..!!! ma ne è valsa la pena direi!!!
    e da tanto che voglio provare a farla, grazie per i tuoi suggerimenti così limpidi e chiari !!!

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    1. 18:31

      grazie a te Vica, un bacio:)

  • 17:18

    è presentata benissimo, conplomenti

    Rispondi
  • 18:10

    Fantastica!

    Rispondi
  • 18:10

    Questa la adoro ma non la so fare! Com'è bella:)
    In poche parole cucinare è un hobby che mette di buon umore.. vuoi mettere la soddisfazione di un bel dolce o un bel pane?
    Che bello Mony che ci sei anche tu al raduno!
    :* a presto!

    Rispondi
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    1. 18:32

      Claudiè finalmente ci incontriamo! che bello davvero, una sorpresa sempre in crescita questo raduno pazzo di bloggers! un bacio

  • 18:14

    Quanto mi piace quello che scrivi!!!!!!!!!!!!
    e quanto hai ragione cara Monica
    Se i ricordi felici ci fanno stare bene,i profumi dei ricordi felici bè ci aiutano a dare serenità a spiriti (certe volte)troppo inquieti
    e quindi tuffiamoci in cucina,tra farine e aromi a preparare pastiere a go go
    Io ne ho fatte due diverse ma aspettavo il suggerimento per la terza..Ecco.... la panna nel ripieno mi mancava...proverò anche questa
    Grazie mille
    Un grande abbraccio e buona settimana

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    1. 18:33

      andrò a sbirciare le tue due versione bella Renata!!! grazie per le tue parole sempre attente e affettuose! un bacio grande!

  • 18:32

    la cucina anche per me e' il posto piu' bello, dove ci si rilassa ma poi e' bello condividere il cibo e non c'e' niente di meglio che mangiare in compagnia anche una torta come la tua!!! la pastiera e' strabuona!!!
    un bacione e ci vediamo a Roma:9

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    1. 18:33

      iuuuuhhhhh anche Ombretta nell'abbraccio romano :) <3

  • 18:46

    A vederla, devo ammetterlo, fa una gola...! Ma senti, mi permetto una domanda proprio perché sei té, che anche se non ti conosco di persona mi pare di conoscerti da sempre;)..: com'è possibile che in una torta possano entrare queste quantità, che a sommarle arriviamo verso i 3 chili complessivi? Ok che il latte serve per bollire il grano e poi si scola, ma poi i 200 gr diventano ben di più quindi cmq saremo intorno ai due chili e mezzo.. in 26 cm? E' il motivo per il quale in pratica io "boccio" da sempre questa icetta, che da anni mi ronza intorno, ma sono sempre incredula e penso che in realtà potrebbero uscirne 2 torte.. no?
    Baciuzzi

    Rispondi
    Risposte
    1. 19:42

      il ripieno e tanto, come vedi dalla fetta. il latte si asciuga completamente, è un dolce che devi mangiare non a fette ma a fettine perché il ripieno si sente, anche se l'involucro croccante e sottile fa la sua parte di compensazione. potresti anche mettere meno ripieno e fare una fetta più sottile nel senso dell'altezza. diminuire le dosi in percentuale. Dai provaci, anche io ero scettica. baciuz e grazie che ti sembra di conoscermi da sempre, è un bel sentire:)

    2. 00:06

      ..il latte si asciuga tutto O_° wow! anche "oltre" quel che immaginavo!
      E' che c'ho un retaggio da 16enne col sederone, che da allora mi censuro (almeno col pensiero cerco..).. e se poi mi piace, altro che fettine, ahahhhh! Ma non si sa mai Grazie della risposta!

    3. 09:04

      maddai Cinziù! Questo rientra in uno dei peccati capitali, ma proprio per questo una volta almeno bisogna cedervi! un bacio e grazie a te:)

  • 19:36

    Bellissima.. conosco tante ricette della pastiera ma non ho ancora trovato quella perfetta, proverò anche la tua.. ;-)

    Not Only Sugar

    Rispondi
  • 20:36

    Carissima, io adoro la pastiera e la tua è spettacolare!
    Dal momento che tra gli ingredienti c'è l'arancia e la gelatina di albicocche non credi che stia meglio nella categoria arancione?
    Fammi sapere!

    Rispondi
  • 20:57

    Che meraviglia Monica! Complimenti cara, sarà buonissima!
    un bacione
    Mari

    Rispondi
  • 21:12

    Fantastica la tua pastiera, bellissima la presentazione. Buona serata Daniela.

    Rispondi
  • 21:47

    Ciao Mony! Da napoletana adoro la pastiera, ne vado matta! :D Noi, in famiglia, prepariamo il ripieno aggiungendo anche la crema pasticcera... poi si sa che ognuno ha la sua ricettina... ad ogni modo a me piace tanto, in tutti i modi ehheheeheh :D La tua è invitantissima, Volpe è un grande ma tu non sei da meno :) <3 Ti abbraccio forte, buona serata e complimenti! :**

    Rispondi
  • 23:14

    Ciao Monica, ma che buona la tua pastiera, non l'ho mai fatta ma a leggere il tuo post mi fai venire una gran voglia!!
    Bravissima e complimenti! A presto Dile

    Rispondi
  • 15:47

    come mi confortaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!! :P Un abbraccio SILVIA

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    1. 16:56

      bellissimaaaa! unbacio e a presto...

  • 20:10

    Cito "La riscoperta di una cucina che ci faccia sentire bene e adeguati, laddove in altri campi dal lavoro allo studio alla politica c'è poco di che stare allegri. " come mi trovi d'accordo, e mi rendo conto che è da un po' che mi trovo d'accordo su molte delle cose che scrivi. Un bacione e la tua pastiera è splendida.

    Rispondi
    Risposte
    1. 09:08

      Grazie Lara alla fine le affinità si ritrovano sempre anche e soprattutto in cucina, è uno scambio che arricchisce. Il cibo è un veicolo di emozioni e pensieri. No?! un bacio a te.

  • 22:28

    Quanto mi ci sono riconosciuta in quel "comfort cooking"! La cucina è l'unico posto in cui mi sento davvero bene, riesco a liberare la mente da tutto e tutti e in cui riesco a rifugiarmi tra i ricordi. Non potrei stare senza la cucina, sarebbe anche rinunciare a dire "ti volgio bene" a qualcuno.
    Non ho mai avuto il coraggio di fare la pastiera per le stese ragioni di Cinzia, anche se ogni anno in questo periodo la tentazione torna a farsi avanti. Mi ispira un sacco quest'insolita versione al grano saraceno e certo che per me, sempre a favore del ripieno, quella fetta così ricca sarebbe l'ideale :) Un bacione bellezza, buona serata

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    1. 09:09

      questa me la rivendo pulcinetto ^-^ una frase per dire tutto, per dire ti voglio bene è l'atto di cucinare. vererrimo...un abbraccio tesorino.

  • 09:43

    Ciao Monica!!
    Che bello questo post, hai scritto delle cose in cui mi riconosco moltissimo.
    Soprattutto in questo momento storico, riscoprire il piacere di andare in un mercato, in un piccolo negozio e poi tornare a casa e preparare una cena anche semplice per parenti o amici è la cosa che da più 'conforto' e sicurezza...poi a noi 'malate di cucina' (me l'ha detta qualcuno in modo scherzoso e mi ha fatto sorridere...) fa anche più piacere no?
    Ottima questa pastiera, non l'ho mai fatta e devo davvero provare!!!
    Felice che ti conoscerò a Roma....ho sbirciato il ristorante sul Colosseo..che figata!!!
    Un abbraccio! Roberta :-)

    Rispondi
  • 11:36

    Ciao Carissima da napoletana posso dirti che la tua pastiera è speciale!! Condivido in pieno quello che hai scritto..la cucina è il rifugio dell'anima, è l'unico posto dove possiamo esprimere la nostra creatività... è una gran salvezza!!!!
    Tesoro ci si vede a Roma allora:D!!! Finalemente ci conosciamo di persona!!!
    Baci,Imma

    Rispondi
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    1. 15:04

      cara Imma detto da una napoletana doc è un onore. Sono felice di conoscerti a Roma... non vedo l'ora. un bacio grande!

  • 18:01

    Cara Monica, piacere di conoscerti, sono Emanuela del blog Ricami di Pastafrolla e se tutto va bene ci incontreremo a Roma il 27 aprile insieme ad una miriade di bloggaline!!! Intanto do una sbirciata a questo bel blog....un caro saluto Emanuela

    Rispondi
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    1. 19:48

      Cara Emanuela, grazie sono felice di conoscerti presto a roma…vado a sbirciare il tuo angolino. baci e a presto.

  • 21:18

    Ciao Monica sono Monica ;-) sono giunta al tuo tramite il gruppo de Le Bloggalline!! Ed in vista del raduno del 27 aprile mi piacerebbe consocere meglio altre blogger con le quali ancora non ho avuto modo di confrontarmi!!! Da oggi, quindi, ti seguirò con molto piacere, se anche a te ti va di conoscermi meglio, ti aspetto nel mio blog!!!!! PS: pur non essendo campana adoro anche la pastiera, sabato mi arriva la ricotta fresca fresca direttamente dal caseifico e poi....produco!!!! A prestissimo

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  • 17:40

    U maròooo quanto tempo non passo a trovarti e quanto mi dispiace. Adoro il tizio di Stratfod on Avon, era un tipo giusto, uno di quelli che aveva sempre la battuta giusta al momento giusto.
    Lo sai che non l'ho mai fatta? Per il semplice motivo che se non trovo il grano saraceno come dico io e l'essenza naturale di fiori d'arancio, proprio non voglio dissacrare uno dei dolci che amo di più al mondo.
    Però questa tua ricetta è salvata, e magari di ritorno dal Molise, dopo la Pasqua, con gli ingredienti messi da parte, proverò a farla.
    Mi piacerebbe venire per le bloggalline, ma non posso decidere se non all'ultimo minuto.
    Un abbraccione forte Monichina cara. Pat

    Rispondi
  • 16:36

    questa pastiera mi sta facendo quasi svenire! mi avrai sulla coscienza!!!!! complimenti davvero, è una meraviglia unica!

    Rispondi

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